
Il Fiore della Versilia
Mi piace far conoscere il mio miele e far capire al consumatore cosa è stato prodotto.La mia è una passione che è nata quando avevo 12 anni e nel tempo si è evoluta grazie all’esperienza, ma c’è sempre molto da imparare.Da questo anno ho deciso di fare un calendario con il riassunto dell’anno.
Anno 2023: la stagione ha dato miele con note di castagno e miele di melata, entrambi prodotti in un apiario situato a Valdicastello Carducci, frazione del comune di Pietrasanta (LU).Il miele di castagno viene ricavato dai fiori dell’omonima pianta. Ha un colore molto scuro, tra il marrone e il nero, ha un odore deciso ed è uno dei mieli meno dolci; spesso viene cercato proprio per queste sue caratteristiche. Il miele di castagno è un miele che difficilmente cristallizza, perché il livello di fruttosio è maggiore rispetto al glucosio.Il miele di melata non è un miele derivante dalla raccolta del nettare dei fiori, ma dalla sostanza dolce prodotta da alcuni insetti che succhiano ed elaborano la linfa per nutrirsene. È molto ricco da sali minerali e zuccheri.Ovviamente ogni tipologia di miele in base al luogo e all’anno da cui provengono hanno aspetti più o meno peculiari. La mia è un’attività semplice e fatta per pura passione. Soprattutto grazie alle api.Per quanto riguarda l’apiario a S.Anna di Stazzema questo anno non sono riuscito a portare le api per motivi personali. Si spera nel 2024.
Nel 2024, la stagione è stata particolarmente favorevole e ha permesso la produzione di un miele di castagno con una leggera nota di melata. Successivamente, le fioriture di giugno hanno arricchito ulteriormente il miele, rendendolo un prodotto davvero unico. Nonostante la presenza del castagno sia predominante, il miele non risulta amaro, grazie al bilanciamento con le altre fioriture. Potrei definirlo un millefiori, ma con un carattere distintivo dato dall’importante presenza della melata, che gli conferisce un sapore ricco e complesso.
I like to let people know about my honey and let the consumer understand what it has been produced.My passion began when I was 12 years old and it has evolved during the years thanks to the experience I was able to get, but one never stops learning.Since this year,. I have decided to do a calendar with the summary of the year:
Year 2023: the season gave us honey with some traces of chestnut and honeydew honey, both produced in a bee yard settled in Valdicastello Carducci, a fraction in the city of Pietrasanta (LU). Chestnut honey comes from the flowers of the Chestnut plant. It has a dark colour, between brown and black, it has a strong smell and it is one of the least sweet honeys; people usually search for it because of this characteristics. Chestnut honey hardly crystallizes, because the level of the fructose is higher than the level of glucose. Honeydew honey doesn’t come from flowers’ nectar, but it is a sweet substance which is produced by some insects who suck and process the sap to feed themselves. It is highly rich of mineral salts and sugar. Obviously each honey type has more or less of this features based on the location in which it was made and the year. Mine is a simple activity and it is made for pure passion.Most of all thanks to the bees. About the bee yard in S.Anna di Stazzema, this year I haven’t been able to bring the bees there for personal reasons. In 2024 I hope to start again there too.
In 2024, the season was particularly favorable and allowed for the production of chestnut honey with a slight hint of honeydew. Later, the June blooms further enriched the honey, making it a truly unique product. Despite the predominant presence of chestnut, the honey is not bitter, thanks to the balance provided by the other blooms. I could describe it as a millefiori honey, but with a distinctive character given by the significant presence of honeydew, which imparts a rich and complex flavor.
















